L'aura della III dimensione


Queste spiegazioni vengono approfondite nei “Viaggi negli organi interiori” e nella lezione 7, dove si tratta dell’origine degli organi interiori e dell’aura.

 

L’aura della terza dimensione è un campo energetico multistrato, che penetra e circonda il corpo fisico. Le sue strutture tecniche sono di natura elettromagnetica e geometrica, le strutture spirituali stanno nello spettro delle frequenze di luce e dei colori e nelle onde sonore. Le strutture inferiori e superiori dei campi aurici si addentano, in modo da rendere possibile le immediate trasmissioni di informazioni, orientamento e nutrizione tra  l’umano e il suo vicino e lontano ambiente.

 

Nella III dimensione avviene la comunicazione orizzontale tra l’aura individuale e il mondo terreno. Qui l’umano è orientato sulla materia e tutto ciò che va oltre, lo rende insicuro e lo impaurisce. L’aura della 5° dimensione comunica tra il mondo personale e tutti gli altri regni corporei e incorporei. Qui risiedono l’orientamento e l’auto-consapevolezza dell’umano anche nel regno dell’anima e dello Spirito.

 

 

Quattro compiti dei corpi dell’aura

Prima di approfondire ancor di più questi sette campi aurici, che sono tutti di natura e allineamento diversi, descriviamo qui i quattro compiti che sono uguali in tutti i campi.

 

1) La creazione della forma

Lo scienziato inglese Rupert Sheldrake ha esaminato, negli anni 70, i dolori fantasma dei  veterani di guerra americani: braccia e gambe, da tanto tempo amputate, dolevano o si muovevano nel sonno talmente bruscamente, che gli uomini si svegliavano.

 

Sheldrake aveva scoperto diverse funzioni dell’aura, e le chiamava campi morfogenetici (figurativi). Esso aveva scoperto che nei campi erano memorizzate tutte le informazioni per la formazione del corpo fisico. Così come nei geni e nuclei cellulari corporei, si trovano anche nelle strutture auriche, tutte le informazioni spirituali ed energetiche. Nell’aura sta il progetto di costruzione del corpo comune e del corpo perfetto – e l’essenza del corpo individuale personale, con tutte le informazioni di cui il corpo necessita fino alla fine della sua vita, del suo compito e delle sue possibilità di esperienze.

 

Fanno parte di queste informazioni – nel senso dell’eterno rinnovo della vita – le informazioni positive, luminose e divine, che pattuiscono il corpo sano e perfetto con la capacità del pensare e sentire superiore (vedi corpo causale) e – nel senso del continuo ritorno dei compiti della vita – quelle energie negative, oscure e karmiche che un giorno dovranno essere riconosciute e liberate. Qui si conservano fino ad oggi come potenziali oscuri, aspettando la loro ascensione.

 

Ogni decapitazione, incenerimento, catramatura e impennatura del medio evo, ogni colpo di fucile dei tempi delle guerre napoleoniche, ogni malattia, epidemia e tortura, attraverso le quali siamo morti, e sopratutto ogni violenza che abbiamo fatto ad altri rimangono, come energie traumatiche e caotiche, presenti nella nostra aura. In ogni vita successiva si muovono di nuovo: creando nuove forme, nuove sfide per nuovi incontri con i “vecchi nemici”, nuovo potenziale per nuove malattie, incidenti e violenze. Ci ricordano di ciò che ancora c’è da chiarire, da guarire e da sgombrare. Noi chiamiamo questo anche eredità spirituali e, se riguarda le linee genealogiche, eredità sentimentali o miasmi famigliari (miasma = traccia grigia). La purificazione e l’ascensione di queste eredità e tracce le raggiungiamo, tra l’altro, anche attraverso gli “strumenti spirituali”, che vi abbiamo dato nel link “Strumenti della trasformazione” (vedi anche, “Il condono di grazia”).

 

 

2) Protezione e orientamento

Consapevolezza e auto-consapevolezza

L’aura dà espressione, orientamento e protezione alla forma della vita fisica. La ferita del corpo fisico è possibile solo quando la parte corrispondente del corpo aurico, ha perso prima la sua funzione di protezione. Questo accade attraverso deformazioni, come congestione energetica o mancanza di energie, attraverso l’inquinamento, buchi, crepe, oppure attraverso mancanze di particelle auriche (vedi testo: “L’aura malata”).

 

Esempi: Un corpo vitale con staccature parziali dell’aura, causa malattie dermatologiche periodiche demoniache nel rispettivo punto. Un corpo eterico inquinato o ferito rende possibili malattie e ferite organiche nel suo ambito di competenza. Un corpo emozionale deformato o ferito rende possibili deformazioni emozionali, ferite dei sentimenti e dei rispettivi organi. Tali inquinamenti emozionali-aurici derivano da diverse forme di bramosia, aggressione e colpe di vite passate, nelle quali abbiamo legato, emozionalmente, altri umani a noi stessi. Un corpo mentale inquinato, porta al disorientamento e all’offuscamento della capacità di percezione – alle negative perdite di ricordi (esistono anche positive perdite di ricordi). In questo modo si creano delle decisioni fatali ed esperienze dolorose con ripetizioni spesso inutili – il pericolo di trovarsi spesso al momento giusto nel luogo sbagliato. Tali inquinamenti mentali-aurici risalgono da menzogne di vite passate, nelle quali abbiamo abusato della sapienza, inducendo altri umani nell’errato. Generalmente conviene fare la purificazione giornaliera dei campi aurici (vedi, Meditazioni, Viaggi spirituali, agire spiritualmente).

 

Gesù disse un tempo: “Vi dico in verità, che non esiste potere più grande nel cielo e sulla Terra che i pensieri dell’essere umano. Anche se invisibile per gli occhi del corpo, ogni pensiero ha un potere enorme – un potere che fa tremare i cieli”. (Il vangelo segreto degli Esseni, Dr. E. Bordeaux Székely).

 

 

3) Trasmissione di informazione e feedback

Osserviamo ora gli aspetti della comunicazione e della crescita evolutiva. Le orbite di comunicazione di tutti i corpi aurici scorrono dal corpo in tutte le direzioni della Terra e del Cosmo. Attraverso di loro mandiamo informazioni in tutte le direzioni, spazi e dimensioni – e riceviamo da loro, non importa se lo sappiamo o meno. Lo facciamo, o meglio: accade semplicemente. Qui sta la base tecnica della trasmissione dei pensieri e telepatia.

 

Se usiamo questo meccanismo con intenti negativi o positivi, non importa. Se siamo solo svagati o spensierati e se a casa, con esclusione del pubblico, pensiamo “solo” in modo negativo di qualcun altro, se lo insultiamo o se pensiamo in modo concentrato amorevole e positivo a qualcuno, è ugualmente insignificante (vedi, Pensieri, strumenti della creazione). Prima o poi sperimenteremo ciò che abbiamo inviato un tempo, perché nel feedback sta il potenziale dell’auto-controllo e dell’auto-riconoscimento: tutto ciò che mandiamo, lo riceviamo indietro (per mille volte!). Così inquiniamo la nostra propria aura e quella degli altri, quando pensiamo negativo degli altri, e guariamo noi stessi ed altri, quando preghiamo per la salute di altri.

 

E tuttavia esiste un aspetto superiore della trasmissione di informazioni. Esso compete la crescita evolutiva delle specie. La perfezione, come collettivo, non la raggiungiamo con il fatto che ogni singolo umano dovrebbe sapere, fare e raggiungere  TUTTO, ma con il fatto che un certo numero di umani singoli – la massa efficace – celebra il progresso essenziale in se stessa. L’innalzamento delle aure individuali si ripercuote come consapevolezza che innalza le energie nell’aura collettiva delle specie. Pochi portano tanti con sé. Secondo la dichiarazione della gerarchia spirituale ci vogliono (solo!) 144.000 umani Cristo o Uominicristallo ascesi, per innalzare sette miliardi di umani, dalle profondità del loro oscuramento e intreccio.

 

 

La centesima scimmia

Sheldrake ha dimostrato questo in un esperimento, che viene chiamato “il principio della centesima scimmia” È stato insegnato ad una scimmia, a trovare pezzi di banana e giocatoli, nascosti sotto tre coppe diverse. Continuamente venivano scambiate e spostate. La scimmia si interessava all’inizio solo delle banane, quindi indirizzava il suo flusso energetico tastante per prima cosa sulla coppa, sotto la quale si trovavano i pezzi della banana. E poi tastava la coppa con i giocatoli. Anche questo la interessava. La terza coppa la scagliava infine attraverso la gabbia con un movimento della mano da scimmia. È una questione di allenamento: prima o poi capiva dove ciò che gli interessava si trovava.

Ora la scimmia poteva insegnare il trucco a due altre scimmie. Quando anche esse lo sapevano fare, lo insegnavano ad altre scimmie. Infine anche la centesima scimmia aveva allineato la sua aura a questo gioco. Ora si lanciava lo stesso esperimento su un altro continente – e cosa era accaduto? Tutte le scimmie trovavano di primo acchito la banana. Nessun allenamento era necessario, nessun successivo esperimento – nessuna successiva perdita di tempo.

 

Le essenze bonificate delle prime cento scimmie si erano espanse sopra tutta la Terra. Da cento aure individuali, fluite nell’aura collettiva dell’intera specie, sono diventate un’aura di gruppo: ora tutti avevano in sé questa esperienza, anche se solo alcune avevano fatto allenamento. Poche scimmie hanno espanso la loro consapevolezza e questa si è trasmessa su tutte le altre scimmie. In ciò possiamo riconoscere che i corpi aurici singoli ora si trovano in sicurezza nella grande aura collettiva della loro specie. Qui troviamo la chiave per tante domande finora non chiarite sul tema: “Io – e il resto del mondo”.

 

Dunque - ciò che rioscono fare lescimmie, dovrebbe riuscire anche a noi! Tuttavia le condizioni techniche ci sono.

 

 

4) La banca dei dati e la memoria centrale

La quarta funzione dei corpi aurici sta nella memorizzazione e nella sicurezza  di informazioni oltre lo spazio e il tempo. Questo l’abbiamo già nominato sopra. Le nostre memorie centrali auriche hanno delle interfacce  verso tutti gli altri sistemi di vita, del fluire e delle date, sia del pianeta che del cosmo. Di ciò fanno parte i campi aurici di tutti gli umani, animali, piante e paesaggi, così come quella della Terra stessa – ma anche tutti i sistemi informatici eterici, energetici e spirituali delle dimensioni superiori, dei mondi interplanetari e intergalattici. Dall’inizio, Tutto è connesso con Tutto.

 

 

Cronaca-Akasha

Una connessione interessante della nostra aura è quella verso la Cronaca-Akasha, un film spirituale altamente sensibile (il reticolato olografico) nell’aura mentale planetaria, che circonda la Terra come un involucro sferico. In questo film si imprimono tutti i movimenti e forme che si creano dai nostri movimenti sentimentali e ideologici, da parole e azioni. Ogni intento e ogni avvenimento è asceso come forma che crea energie e si è inciso nella parte inferiore.

 

L’Akasha in un certo senso è anche un’aura e in un certo modo prosegue la serie degli elementi, della quale si compongono umani, Terra e Universo: Terra, Acqua, Aria e Fuoco, così come il fuoco eterico, la luce e l’amore (Spirito). Ogni elemento contiene forze che creano forme, che sviluppano consapevolezza e che memorizzano ricordi. L’Akasha è un elemento superiore di struttura delicatissima, che intesse tutti i tempi-spazio e tutta la materia.

 

Essa viene chiamata anche il libro spirituale della storia umana ed è paragonabile a un filo infinitamente lungo e multistrato della nostra vita umana. Ogni umano è documentato qui con la sua completa via animica – paragonabile alla totalità di tutti i libri genealogici, documenti, album fotografici, attestati, diplomi, diari, dossier di assicurazioni e lettere.

 

Ed è certo che possiamo leggere questa cronaca, se ne siamo capaci e autorizzati. Le sue informazioni si mostrano anche nella materia: nella collezione di foglie di Palme in India, nelle carte degli Angeli, dei Maestri e nei Tarocchi, nei bastoncini I-Ging e in mille altre forme di strumenti di risonanza. Gli Angeli-Tawonell (rango degli Arcangeli) sono i guardiani della Cronaca-Akasha terrena.

 

 

Morte e rinascita dell’aura

Questo è un aspetto successivo della banca di dati: i nostri campi aurici si staccano dai nostri corpi nella morte. Essenze-Aura sane e vitali scivolano nei campi aurici superiori (vedi capitolo “Campi aurici lontani dal corpo”) e parti dell’aura malate e deformate diventano energie astrali o demoniache, che sprofondano negli spazi energetici planetari (vedi Lezione 1, 2 e 16-20). In questo modo si conservano le informazioni e codificazioni dell’anima umana di tutte le vite passate. Niente di ciò che noi abbiamo raggiunto un tempo, va perso. Le esperienze, le forze e il sapere, i sentimenti, i dolori e i compiti non eseguiti rimangono in modo esaustivo – e ritornano sempre insieme a noi, stando sempre di nuovo a nostra disposizione nel nostro sviluppo.

 

Con la morte fisica non termina affatto lo sviluppo della vita – e perciò non possiamo neanche tirarci fuori dall’auto-responsabilità e auto-realizzazione – attraverso il suicidio. Spostiamo soltanto così l’impegno dei nostri intenti per un po’, prendendoci ancora un po’ di tempo, raccogliendo ancora un po’ di forza per poi continuare con la nostra opera. Tutte le creazioni oscure che abbiamo piazzato nel mondo, le dobbiamo illuminare noi stessi, chiarire e cristallizzare (dobbiamo):

 

 “Le ferite dell’amore,

le può guarire solo chi le ha create”.

 

Se si celebra il mistero dell’incarnazione successiva per l’anima (vedi lezione 14), tutte le essenze auriche vitali e astrali si trasferiscono come fili invisibili alla cellula uovo fecondata, rivestendola e penetrandola, crescendo insieme al feto come umano nuovo. Tutte le energie vecchie e vecchissime formano il corpo nuovo dall’inizio. Perciò, nella terza dimensione, nessun bambino neonato era un Essere nuovo di zecca dall’universo, ma un maestro vecchio che ha già tanto dietro – e molto ancora davanti - a sé. Per questo motivo anche i corpi dei neonati erano spesso pieni di malattie e magagne.


Corpi aurici separati, - campi e – strati

La vecchia aura tridimensionale consiste di campi singoli di diverse qualità, compiti e oscillazioni. Queste sono assegnate al corpo fisico, così come al pensare e sentire. Esse formano, nutrono e proteggono la vita del corpo fisico e reggono le sue funzioni della vita.

 

I campi aurici, chiamati anche corpi aurici o strati aurici, sono in continuo movimento e cambiamento, nel permanente fluire e pulsare ritmico. Questo lo fanno per loro natura, perché sono connesse con tutti i movimenti della Terra e del cosmo, reagendo ad esse in modo permanente – anche se noi stessi non facciamo niente.   Gli influssi dell’ambiente, attraverso umani e avvenimenti modificano di continuo la nostra aura. Ogni vita ed Essità è oscillazione – e tutte le oscillazioni sono in risonanza insieme. Loro si scambiano e si equilibrano, si tirano giù o su. Eppure, i fattori essenziali d’influsso, lo sono i nostri pensieri e sentimenti – il nostro comportamento interiore verso la vita e verso noi stessi. Meno onoriamo noi stessi, più intensi sono i movimenti e cambiamenti nella nostra aura, più stabile siamo nella nostra autostima, più stabile è anche la nostra aura.

 

La vecchia aura dell’umano consiste in sette, parzialmente non uniti, campi energetici e spirituali, che esistono in dodici dimensioni diverse. Tutti loro hanno il loro centro nella scintilla del cuore (visto anatomicamente: nel nodo sinusoidale del sistema nervoso del cuore autonomo) e si estendono in modo differente, molto oltre i limiti corporei. Noi distinguiamo qui tra i campi aurici inferiori, vicini al corpo e quelli superiori lontani dal corpo.

 


I campi aurici vicini al corpo


1) L’aura vitale

Il corpo vitale con il suo margine esteriore sta ca. 3 cm sopra la pelle. Esso si occupa degli strati della pelle e del tessuto sottostante, con tutti gli aspetti di vitalità e della malattia, delle eredità di vite vecchie e di tutti i compiti della vita attuali. In esso stanno sia le informazioni luminose e radianti di una pelle perfetta, sana e (nel vero senso della parola) salva – le informazioni dell’invulnerabilità – così come le vecchie energie tetre di vite passate, che possono portare a malattie della cute, a deformazioni, ad alto rischio di incidenti e a vulnerabilità di ogni tipo. La sua connessine fisica, il corpo vitale lo ha verso l’ombelico e il chakra della radice.

 

 

La cianografia eterica

Una parte del corpo vitale è la cianografia eterica, un’essenza spirituale (vedi Cronaca-Akasha), che riveste il corpo a un centimetro di distanza. La sua matrice limita il campo delle nostre funzioni corporee, così come le nostre possibilità di sviluppo ed esperienza, entro la terza dimensione. Inoltre ospita il progetto di costruzione cosmica del corpo con tutte le informazioni della IV fino alla VII dimensione. Se ancora non possiamo immaginarci questo, neanche nei nostri sogni più audaci, tuttavia loro stanno da tante ere in modo epidermico intorno a noi.

 

Le informazioni della IV dimensione riguardano i modelli karmici, le informazioni e le eredità. Loro interagiscono con il mondo esteriore ed interiore, dirigono le nostre funzioni corporee e provocano avvenimenti esteriori e reazioni interiori. Loro limitano la quantità della luce che il corpo riesce ad assumere – tutto questo, in modo che le informazioni oscure preziose e le energie negative non possano andare perse, perché comunque erano la materia prima dell’ulteriore sviluppo della vita e le energie cristalline nuove.

 

Parte delle informazioni della V dimensione è la struttura corpo di luce. Qui c’è lo schema delle linee e dei meridiani assiatonali – del sistema ciclico assiale (vedi lezione 5). Qui ci sono anche i punti di rotazione (vedi testo “Purificazione dei punti di rotazione”) della pelle e del tessuto cellulare, che nei tempi recenti sono stati attivati e che ora stanno creando la connessione cosmica. In tanti umani questa dimensione è ancora inattiva. I cristalli eterici bloccano i flussi energetici cosmici che potrebbero attivare troppo presto in modo troppo alto il corpo fisico. Loro proteggono il corpo oscurato dalle informazioni luminose di frequenze troppo alte – e così dalla morte attraverso la combustione spirituale. Perché il corpo denso magnetico può assimilare solo le informazioni spirituali-elettriche alle quali la sua consapevolezza cellulare si è preparata. Oscillazioni maggiori lo distruggerebbero nello scontrarsi con la densità alta.

 

 


2) L’aura eterica

Il corpo eterico ha il suo centro – come il corpo vitale – nell’ombelico e nel chakra della radice. Da lì si espande tanto oltre la pelle, quanto è il diametro interiore del corpo. Tanto è snello o voluminoso l’umano, quanto è stretto o ampio anche il corpo eterico, perché esso sostiene, allo stesso modo del corpo vitale, l’intero interiore corporeo: gli organi interiori, i piani di funzione, le correnti fluenti e i sistemi corporei. Anche in questo campo si trovano sia le informazioni della vita positive di un corpo perfetto, sano e bello – la matrice dell’immortalità – che le informazioni negative, le forze della morte le esperienze della morte e – le energie di vite passate, che potenzialmente portano a malattie, handicap, violenza e incidenti di ogni tipo – o alla volontà di trasformazione e forza di trasformazione.

 

Poiché il corpo vitale e il corpo eterico coprono e accudiscono l’intero corpo fisico, sono anche riassunte come “Corpo di vita”.


3) L’aura emozionale

Il corpo emozionale è la memoria delle emozioni inferiori dei sentimenti superiori. Esso salvaguarda e si occupa dell’ambito corporeo senziente, promuovendolo. In esso regna l’intera gamma di energie sentimentali negative e positive, come la paura, l’aggressione, l’odio, la delusione, i sentimenti di colpa, di inferiorità, di vergogna, così come dell’amore, della gioia, della compassione, della placidità, della gratitudine e della dolcezza. Loro giocano e agiscono da tante ere partendo da lì – attivandosi ogni volta, quando il nostro comportamento interiore li sfida.

 

La sua connessione fisica, il corpo emozionale ce l’ha nel basso ventre, nella caverna delle emozioni inferiori e nel cuore, nel regno dei sentimenti superiori. Il suo estremo limite non è inequivocabilmente definibile. Esso dipende dallo stato emozionale-mentale dell’umano. Un umano molto controllato possiede un’aura emozionale piuttosto consistente e stretta di espansione, da uno a tre metri, mentre quella di un umano gioioso e placato può raggiungere senz’altro i 10, fino ai 30 metri.


La struttura cristallina del corpo emozionale consiste di tetraedri doppi (disegno a sinistra). Queste sono forme cristalline molto semplici, che possono memorizzare frequenze di oscillazioni  vecchie inferiori di traumi altamente complessi, come della guerra e dei drammi famigliari. Queste informazioni diventano attive nell’attimo di un incontro esteriore con un  partner-dramma-karma di un tempo. Allora i corpi emozionali dei compartecipanti si addentano e liberano le vecchie oscillazioni emozionali vecchie dei millenni – e guerre vecchissime trovano una successione nuova o una definitiva chiarificazione e liberazione, quando vengono usati gli strumenti della trasformazione e della guarigione (perdono, benedizione, compassione, placidità e cosi via, (vedi, SCUOLA, Agire spiritualmente).

 

 

Separato e malato

Il corpo emozionale della III dimensione è chiuso verso lo Spirito superiore, che vuole raggiungerlo attraverso il corpo spirituale. È allineato con il corpo mentale, con le forze dei pensieri inferiori, come il controllo, il confronto e la rappresaglia. Con questo fanno parte del gioco ping-pong della vita vecchia – colpa-espiazione, potere-impotenza, paura-aggressione e amore-depressione – in modo determinante. In questa svolta dei tempi salgono in modo crescente i sentimenti e i presentimenti indeterminati, ma tanti umani li liquidano per motivi di raziocinio o di paura. In tali casi le energie stivate emozionali dell’aura travolgono l’intero campo dell’umano, rendendolo morbido, acceso, permaloso, depresso o isterico. Per tanto tempo il corpo emozionale era legato al dominio del pensare – e perciò, imprigionato, velato e irraggiungibile.


4) L’aura mentale

Il corpo mentale è il regno e la memoria dei pensieri inferiori e superiori. Esso salvaguarda e sostiene l’ambito della vita pensante e la promuove. In esso regnano tutte le forze mentali negative e positive, come la volontà, il ricordo, il controllo, il confronto, la rappresaglia, l’esperienza e la sapienza. Loro agiscono lì da tante ere e si attivano, secondo il nostro comportamento interiore verso gli incontri attuali della vita. La sua connessione fisica il corpo mentale ce l’ha nella testa, nella caverna delle intelligenze inferiori, lì dove regnano l’irritazione, l’errore, i limiti di sapienza, così come l’abuso di potere e l’orgoglio, e nel cuore, il regno delle intelligenze superiori, dove regnano la chiarezza, la semplicità e la sapienza illimitata. La sua espansione è diversa da umano a umano e di attimo in attimo.

 

Mentre il margine esteriore degli altri tre campi aurici si può percepire, quello del corpo mentale invece non è tastabile, tuttavia si riesce vederlo nello sguardo interiore. Il corpo mentale non è più un campo energetico inferiore, ma un campo energetico-spirituale inferiore. Nella V dimensione esso è connessione fluente e nella III dimensione limite ermetico tra i campi aurici inferiori e quelli vicini al corpo, che sono mortali e i campi superiori, lontani dal corpo, che sono immortali. Anche esso ha immagazzinato le molteplici informazioni-caos vecchie nei tetraedri doppi e ha provveduto, in ogni movimento esteriore a nuovo disorientamento, nuovo squilibrio e nuovo disordine – a nuove sfide per la crescita interiore.

 

 

Costruzioni innaturali

Il corpo mentale ha una posizione unica nella creazione. Nessun Essere dei regni della natura e dei regni spirituali possiede un tale campo. I campi della vita naturali di tutti gli altri esseri sono connessi insieme – e inoltre legati nel circolo della vita cosmico-planetario (“Consapevolezza a forma di spirale”). Essi sono connessi con se stessi e con tutto il resto della vita e sono alimentati dal circolo-energia-spirito cosmico-planetario. Perciò non devono creare energie proprie per la loro preservazione.

 

Il corpo mentale è una forma della vita costruita. La sua linearità (“consapevolezza lineare”) non esiste altrove nella natura, perciò dall’esteriore non riceve nessuna energia per la sua preservazione. Esso è separato da tutto, intrappolato in se stesso, disorientato e da solo. Per questo motivo, tutto il suo agognare sta nel trattenere tutto ciò che ha riconosciuto e raggiunto – e cerca di ricevere energia, ovunque può. Ogni cambiamento e ogni rilascio, per lui significa morte sicura. E se l’anima in questo è infelice, il corpo emozionale si oscura e il corpo fisico si rompe, deve accettare tutto questo come un male necessario.

 

Il corpo mentale è la dimora spirituale dell’Ego. Ogni informazione che non capisce di primo acchito, la dissolve. Tutto ciò che non riesce a classificare, lo esclude dall’organismo. Così facendo, l’Ego mantiene in piedi la separazione dalla vita. L’organismo corporeo rimane per molto tempo denutrito e l’anima rimane sottoesposta spiritualmente.

 

Il corpo mentale é un campo costruito per l’era dell’inverno spirituale (vedi Lezione 4) – un cappotto invernale spesso, che non fa entrare dall’esteriore né il freddo né il caldo. In esso si manifestava l’illusione – la Maya, come lo chiamavano gli iniziati buddistici. Questo è un rispecchiamento della verità spirituale, che crea una realtà fisica virtuosa – un ritorno della realtà della vita vera.

 

Siccome è talmente unica – e totalmente sola – in mezzo alla creazione, l’aura mentale ha bisogno di tanta energia per il suo mantenimento, ed essa la sottrae sia dall’ambiente circostante, come la riceve dalle riserve proprie. Ma essa può assumere solo energie terminali, instabili e sature. Così, nel corso del tempo, l’aura mentale e il corpo fisico si esauriscono, perché non sono legati in nessun circolo riorganizzante. Grandi flussi energetici luminosi e oscuri dei millenni passati sono ristagnati nell’aura mentale dell’umanità, diventando contemporaneamente potenti e impotenti.

 

 

La benedizione nella maledizione

Tutto questo sembra molto drammatico. Sembra essere praticamente senza via d’uscita, trovarsi in una tale aura – una maledizione, da cui noi umani siamo stati colpiti, perché da qualche parte nel cosmo ci siamo comportati male….?! Bene, per qualche motivo questo avrà un senso!

 

Certamente! L’aura mentale è la grande forza della radice planetaria dell’intelligenza cosmica. Senza di essa, le infinite correnti della luce spirituale non sarebbero mai potute diventare intelligenza fisica – forza creativa su due gambe. E infine, l’essere umano é per strada, come “corona della creazione”: un Essere cosmico che si è liberato totalmente dalla sua fonte, per crearla di nuovo tante ere più avanti – un maestro cosmico, che si è messo in testa di portare il Cielo sulla Terra.

 

Così, questa strana creazione, questa gabbia mentale semplice, con le sue inferriate lineari della spaccatura spazio-tempo-via (vedi, la nostra nuova storia della creazione) è veramente la miglior base per l’incarnazione della saggezza divina, della forza e dell’amore.

 

 

Consapevolezza e capacità

Nel gioco di squadra con il nostro comportamento interiore verso la vita, i vecchi campi aurici hanno creato la nostra capacità di orientamento: la nostra percezione corporea e la nostra consapevolezza di se stessi.

 

Da questa descrizione dovrebbe essere chiaro che nella III dimensione non siamo guidati solo da Maestri, Angeli e Diavoli, ma anche – e soprattutto – dalla dualità dei nostri propri corpi aurici (e sentimenti organici, come abbiamo descritto in un altro punto). La nostra libera volontà si muoveva sempre sul piano orizzontale tra i poli luce e oscurità, tra il SÌ e il NO – qualche volta prevalentemente su una o l’altra parte e qualche volta nell’equilibrio. Mai potevamo muoverci fuori dallo spazio e dal dettato dei poli (vedi, APERTURA DEI PORTALI, immagini – “Fusione terrena nel cosmo” e “Fusione Cosmica sulla Terra”).

 

Quindi, in tutti gli incontri con gli umani non abbiamo agito insieme a loro, ma in effetti, abbiamo solo re-agito a energie e sentimenti, pensieri e campi aurici che appena predominavano. La nostra libera volontà era piuttosto un dettato emozionale-mentale degli organi interiori e del corpo aurico. Noi abbiamo fatto ciò che loro volevano. A questo segue di nuovo la cognizione che non possiamo trovare le soluzioni  dei nostri problemi fuori nel mondo, ma nei nostri propri organi e campi – mentre iniziamo ora a fare ciò che vogliamo noi.

 

Le correnti energetiche creative della vecchia dualità e oscurità si sono definitivamente smorzate. Non c’è più niente che ci tiene intrappolati nella dualità, nel conflitto e nel dubbio – nient’altro che le nostre buone vecchie abitudini. In questi tempi nuovi, queste creative correnti energetiche vecchie non stanno più a nostra disposizione. Perciò sta arrivando la fine del corpo mentale, la fine di tutte le forme costruite della vita – e l’inizio di una grande fusione dei mondi, che inizia nella fusione dei propri campi aurici separati.

 

5) Il corpo spirituale

Il corpo spirituale connette il corpo fisico con l’anima superiore, con l’anima di Cristo e con la presenza IO SONO (vedi, meditazione della re-calibrazione e dell’unione dei campi”). Nella III dimensione esso era ignorato in ampia misura. Per millenni si metteva in modo protettivo intorno ai campi aurici inferiori degli umani, in ogni nuova incarnazione. Dall’inizio manda instancabilmente impulsi nel corpo mentale, che questo però ignora e rifiuta, finché un giorno, quando il tempo sarà maturo, verranno sentiti.

 

L’aura spirituale viene chiamata anche il corpo della trasformazione, che trasforma tutte le energie duali che lo attraversano. Nel trapasso dei flussi vengono innalzate e riportate nella realtà dello Spirito, senza abbandonare la Terra e la vita dell’umano. Dopo la trasformazione stanno a nostra disposizione in modo diverso, in forma cristallina.

 


I campi aurici lontani dal corpo

I nostri corpi aurici superiori sono impersonali e immortali. Finché stiamo facendo la nostra via di sviluppo sopra la Terra, essi fanno parte dell’aura terrestre, della griglia magnetica terrestre e della consapevolezza planetaria.

 

 

5) Corpo causale

Il corpo causale è identico all’aura spirituale. Viene chiamata anche corpo del Maestro, perché qui regnano le forme superiori della forza sentimentale e la chiarezza dei pensieri. Di ciò fanno parte la conoscenza del gioco della dualità e la sapienza del significato dell’oscurità. Ne segue la capacità della semplicità creativa nello spazio delle varietà, l’unità con la creazione stessa e l’essere d’accordo con le proprie varietà. Il corpo causale ha la sua connessione con il cuore e la testa.

 

6) Il corpo di Buddha

Il corpo di Buddha è contemporaneamente il corpo di Cristo. Buddha e Cristo soni i “figli del Sole”, che nella dualità sulla Terra hanno percorso le due vie possibili dell’illuminazione: una conduce dalla saggezza (testa) verso l’amore (cuore) e l’altra dall’amore (cuore) alla saggezza (testa). Il corpo di Buddha è la sede della nostra anima superiore. Esso viene attivato attraverso la gioia nella nostra vita (vedi, l’inno alla gioia, Beethoven). Questa aura ha la sua connessione con il cuore (sentimenti e pensieri spirituali), la pancia (sentimenti umani) e la testa (pensieri umani).

 

7) Corpo Atman

Il corpo Atman lo chiamiamo anche l’aura di Dio o il corpo del Sole, perché è identico al Sole centrale delle Galassie e dell’Universo. Esso è identico sia alla nostra fonte che al cosiddetto Settimo Spazio nel cuore – un Essere senza inizio e senza fine. Gratitudine, compassione e amore sono le grandi forze che aprono quest’aura della fonte nella nostra vita sulla Terra. Essa porta il Quantum, il campo di tutte le possibilità, nella nostra vita e ci arricchisce in modo nuovo e totalmente imprevedibile.

 

Qui è utile osservare la nostra vita umana dal punto di vista della fonte: è infinita gratitudine, ciò che Dio – UE o UN ESSERE – sente verso di noi, perché siamo andati per le sue vie. È illimitata compassione, ciò che UE vive per noi, perché ad esso (e a noi) non resta nascosto neanche un unico sentimento. È amore incondizionato che serba l’universo per noi, perché non consiste di altro che di amore incondizionato. La connessione fisica di questo universo è il nostro cuore (la luce respirante), il nostro corpo (l’universo che è diventato carne) e la nostra quotidianità (la creazione divina manifesta), la sua espansione è infinita.


I sistemi corporei non uniti

e gli Esseri lacerati

Il vecchio corpo umano viene chiamato il sistema dei quattro corpi: il corpo fisico, quello eterico, quello emozionale-mentale e il corpo spirituale rappresentano insieme un sistema di oscillazione molto addensato con basi, allineamenti e qualità totalmente diversi. Stavano in risonanza solo minimamente. Perciò esistevano poca comprensione, accordo e intendimento tra di loro. Ogni campo aveva una natura propria, intenti e traguardi propri. Spesso lavoravano contro – o nel migliore dei casi coesistevano. 

 

Possiamo denominare l’aura della III dimensione in assoluto come struttura costruttiva-distruttiva, perché in questo sistema asincronico avevamo la possibilità di diventare, da un lato umani disorientati e interiormente lacerati, dall’altro lato esseri forti, consolidati in se stessi. Secondo la decisione interiore, che potevamo cambiare di giorno in giorno, ci riusciva l’una e l’altra esperienza – ed entrambi ci rendevano ricchi.

 

La risonanza mancante tra i campi costringeva il nostro filo d’argento – o filo della vita, di cercarsi entrata e uscita di campo in campo. In questo modo si piegava e si curvava sempre di continuo, perdendo così la più grande parte delle sue energie vitali trasportate. Ciò provocava questa molteplicità di debolezze, disorientamento e malattie, di ignoranza, vecchiaia e morte, che nel frattempo conosciamo. Tutti i flussi dell’informazione e della provvigione dagli spazi cosmici nelle nostre strutture cellulari, in questo modo, venivano ostacolati sistematicamente, cioè ristretti talmente che appena bastavano per una vita corporea di 80 anni.

 

 

L’estraneità doppia

I campi oscillanti e le informazioni differenti creano una dissociazione  fisica-animica e un’auto-estraneità interiore – un interiore sbandamento tra sentimenti e pensieri luminosi e oscuri, un disorientamento verso la domanda, cosa è bene o male, giusto o sbagliato. Questa è la base della nostra evoluzione che si svolge e si sviluppa tra i poli luce e oscurità. Visto tecnicamente, una vera conoscenza di se stessi e un vero auto-riconoscimento di se stessi, con questo sistema corporeo dissonante sono totalmente impossibili.

 

Il sistema di oscillazione anzitutto è unico in ogni singolo umano sulla Terra e nel cosmo. Non esistono due umani, esseri e sistemi aurici uguali, nella somma delle loro esperienze animiche, spirituali e fisiche. Visto tecnicamente, qui non è neanche possibile una profonda comprensione verso un altro umano, una vera comprensione reciproca.

 

Così, ogni umano entro il vecchio sistema corporeo, era totalmente estraneo sia a se stesso che a tutti gli altri umani. E ognuno era effettivamente tanto solo e solitario, come spesso si sentiva.

 

 

Senso e scopo

Questo sistema corporeo frantumato equivale alle condizioni di crescita aggravate dell’inverno spirituale, al livello basso dell’anno solare cosmico, in cui si doveva sperimentare la separazione da Dio (vedi, Lezione 4 “L’eredità di Atlantide”). Senza questa dissonanza nei nostri campi aurici non saremmo stati in grado di piantare il seme della nostra luce cosmica nell’oscurità planetaria e fare crescere da ciò un enorme albero della vita.

 

 

Il nascosto si apre

Per tanto tempo ci erano state nascoste le forze inferiori e superiori che agivano nelle nostre vite, che ci guidavano e dirigevano. Diventiamo consapevoli delle vecchie forze inferiori dei nostri campi aurici mortali e delle forze superiori dei nostri campi immortali – rispettiamo, onoriamo e consideriamo sia gli uni che gli altri, così presto le forze luminose e oscure della nostra vita, entreranno in un vorticare cristallino, aprendo in noi il Portale della III dimensione verso la V dimensione.

 

 

“Entra nell’Oscurità ed espandi lì la Tua Luce.

Sarà un bagliore forte che non illumina solo la tua Essità.

 

Lasciati solo toccare dalla sofferenza del mondo.

Qui sta il segreto della tua via, la perfezione della creazione…”


(tratto dalla preghiera: “Tocco nel dolore”)

 

 

 

Testo: Sabine Wolf

Elaborazione testo: Monika Schwörer e Sonja Wallig

15 febbraio 2010

 

Traduzione: Bianca Maggi

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Approfondimento di questo tema:

Lezione 2 Il respiro planetario

Lezione 3 La svolta dei tempi

Lezione 4 L’eredità di Atlantide

Lezione 7 Malattia? Salute!!

Lezione 14 La nascita dello Spirito

Lezione 21 Il processo corpo di cristallo

 

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